Una strada da rendere al passo con i tempi. Silenzio sulla proposta di eleminare i tre tornanti lungo la statale 18 Vibo-Mileto. Le istituzioni si facciano sentire

 Tanti i finanziamenti ottenuti negli ultimi anni per diverse opere pubbliche nel Vibonese, ma nessuno che riguardi l’ammodernamento della viabilità lungo la trafficata statale 18 tra Mileto,  Jonadi e San Costantino Calabro. Una situazione messa in luce a più riprese dall’Osservatorio culturale “Paravati 2025”, attraverso il suo presidente  Antonio Furci che ha investito della questione più di una istituzione del territorio, invitando i suoi rappresentanti a   farsi carico, insieme agli altri enti interessati del territorio, di un progetto volto ad eliminare i  tre tornanti che si trovano  lungo la statale 18,  nella  località conosciuta come  “ Fontana di Taccone”. Tre tornanti decisamente di altra epoca che   rallentano spesso – afferma nella missiva l’associazione – il traffico creando ingorghi in caso di incrocio di due automezzi pesanti, come è stato più volte denunciato da diversi automobilisti, nonché  situazioni di pericolo per chi si trova a transitare specie nelle ore serali e quando imperversa, come in questo periodo,  il maltempo”.  Le tre curve potrebbero essere eliminate,  attraverso la creazione di una bretella stradale,  “ma nessun progetto negli ultimi anni – osserva nella lettera l’associazione – da quanto si sa è stato avviato”. Da qui l’invito rivolto alle istituzioni di aprire  un tavolo istituzionale insieme alle associazioni e agli  ordini professionali,” per studiare insieme  la possibilità di intervenire presso chi di competenza  affinchè  si predisponga un progetto serio e fattibile con il dichiarato intento di  migliorare questo tratto della ex via Popilia,  fondamentale per lo sviluppo del territorio e in particolare per Mileto”. Ma le missive sono fino al momento cadute nel vuoto. “Con amarezza – ci tocca constatare – afferma Antonio Furci – che quando si tratta di problematiche serie che richiedono impegno e perseveranza si preferisce non intervenire a lasciare tutto in un cassetto. Ma la viabilità non dimentichiamocelo   – conclude Furci  – è la madre  di ogni forma di sano e concreto sviluppo”.  (redazionale)

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