
Quella di Mileto – ex capitale normanne che può e deve guardare al futuro con grande attenzione verso le infrastrutture che rappresentato la forza del vero progresso – doveva essere una delle stazioni ferroviarie al passo con i tempi e in grado di servire una larga utenza e soprattutto quelli dei tanti paesi vicini: San Calogero, Rombiolo, Filandari, San Costantino Calabro, Jonadi, Dinami e Francica. Le intenzioni quando venne inaugurata, oltre un cinquantennio fa, erano queste, ma poi strada facendo anziché avanzare questa stazione è stata ridotta a quasi niente. Ed oggi la fermate presso la locale stazione ferroviaria continuano ad essere totalmente insufficienti a soddisfare un territorio come quello di Mileto e dei paesi limitrofi, ricco di enormi potenzialità. Un disagio che si tocca con mano, oggetto in più di una occasione di diverse prese di posizione. “Anni fa – afferma un imprenditore che spesso viaggia per motivi di lavoro – il problema della carenze di fermate era stato risolto parzialmente nell’attesa di tempi migliori. Ma questi tempi migliori di fatto non sono mai arrivati e la stazione è andata via via regredendo. Ormai – osserva il nostro interlocutore – per quanto per quanto mi riguarda mi sono rassegnato tant’è che da anni mi servo con frequenza delle stazioni di Rosarno e di Vibo-Pizzo. La necessità di valorizzare la stazione ferroviaria di Mileto è anche legata al turismo religioso e in particolare alla figura di Natuzza Evolo e alle sue opere, tra cui la Fondazione e al santuario mariano inaugurato già da qualche tempo che durante tutto l’anno richiamano migliaia di fedeli provenienti da ogni angolo della penisola Una realtà in continua crescita – come è stato più volte sottolineato – che ha bisogno di adeguati collegamenti e, quindi, anche di una stazione ferroviaria che riesca a venire incontro alle esigenze dei tanti pellegrini. “Noi tempo fa – afferma un amministratore comunale -abbiamo più volte sollecitato gli organismi preposti ad istituire nuove fermate in coincidenza con il periodo di maggiore afflusso dei pellegrini, ovvero a partire da maggio e per tutto il periodo estivo, un progetto che però non ha avuto seguito in quanto è mancata l’utenza”. Ma anche se gli utenti fino al momento sono mancati è il caso di insistere in quanto ogni tipo di iniziativa può crescere solo nel tempo ed in questo caso istituendo diverse fermate e nello stesso tempo con sistemi di collegamento dalla stazione alla Villa della Gioia e ai centri abitati che distano qualche chilometro e viceversa, nonché con una adeguata forma di pubblicizzazione del servizi offerti. Tutto questo attraverso anche il coinvolgendo costante di tutti gli altri enti del territorio. Mileto per crescere ha fortemente bisogno del turismo religioso, abbinato al turismo culturale. Ed in questa direzione ogni forma di collegamento ed in primis una stazione ferroviaria al passo con i tempi e con tante fermate possono giocare un ruolo importante. (redazionale)
