
Ci siamo. Il 23 ottobre il sarcofago in marmo di Eremburga di Mortain, seconda moglie del Gran Conte Ruggero I d’Altavilla, proveniente dal Museo archeologi nazionale di Napoli, sarà esposto, grazie ad un prestito di lunga durata, nella sua sede naturale: il Museo Nazionale di Mileto. diretto da Maria Maddalena Sica. Il sarcofago di Eremburga di Mortain, insieme a quello di Ruggero, venne prelevato nell’ex capitale normanna e precisamente nell’Abbazia benedettina, fatta costruire dagli Altavilla, dai Borboni nel 1840 e da qui trasferito in quel di Napoli. Adesso si spera che giunga al più presto a Mileto, anche quello di Ruggero. Un passo importante questo arrivo, in coincidenza dell’anno dei normanni 2027, verso la crescita culturale della cittadina normanna. Il Museo, dove troverà posto il prezioso manufatto, è stato inaugurato nel 1997, in un periodo di grande ferovre, grazie all’impegno profuso in quegli anni dall’allora vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea monsignor Domenico Tarcisio Cortese che offrì, sin da subito, la disponibilità di alcuni locali della Curia vescovile. Questo luogo racconta il passato della cittadina, andata distrutta nel catastrofico terremoto del febbraio 1783 e nello stesso tempo il legame profondo del territorio con la diocesi di Mileto, la più antica di rito latino dell’Italia meridionale. Tra le opere più apprezzate in questi ultimi anni dai visitatori figurano il crocifisso eburneo del 1600 attribuito ad Alessandro Algardi, ritratto nell’istante in cui affida la propria anima al padre, alcuni antichi manufatti che fino a qualche anni fa si trovavano in piazza Italia, numerose opere pittoriche del diciottesimo e del diciannovesimo secolo raffiguranti San Gerolamo, la Madonna della Pace e l’Immacolata Concezione, dei paramenti sacri e una serie di reperti di epoca normanna che sono emersi durante le numerose campagne di scavo che sono state eseguite presso il sito archeologico di Mileto antica. E dal 23 ottobre, in una delle sale della struttura museale, già pronta ad ospitarlo, troverà posto il tanto atteso sarcofago di Eremburga.
