
Una presenza, destinata a rimanere negli anni annali quella registrata domenica scorsa nella chiesa della Villa della Gioia della fondazione “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime” voluta dalla Serva di Dio Natuzza Evolo. Il santuario ha ospitato l’ arcivescovo Vittorio Francesco Viola, nominato appena il giorno prima dal papa vicario generale di Sua sanità per la Città del Vaticano, arciprete della Basilica papale di San Pietro in Vaticano e presidente della Fabbrica di San Pietro. Uno dei ruoli più importanti della Santa sede, Monsignor Viola ha presieduto il terzo convegno “La parola che si fa evento”, promosso dalla Conferenza episcopale calabra e una celebrazione eucaristica con tantissimi fedeli provenienti da ogni angolo della Calabria. Accanto al rappresentante del Vaticano c’erano anche il vescovo diocesi di Catanzaro-Squillace monsignor Claudio Maniago e il presidente della fondazione umanitaria “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle anime don Pasquale Barone. Viola accennandoo al luogo si è detto contendo di trovarsi nella casa di Natuzza Evolo, una donna umile e semplice. Presenti Gioia i cenacoli di preghiera di Crotone. guidati da vescovo monsignor Alberto Torriani. Oltre cinquecento i rappresentanti dei cenacoli giunti in larga parte con dei pullman organizzati.
Monsignor Vittorio Francesco Viola, il nuovo vicario generale della Città del Vaticano ha origini piemontesi, è entrato nei Frati minori dell’Umbria ed ha frequentato l’Istituto teologico di Assisi. Si fromato al Pontificio Istituto Liturgico Sant’Anselmo in Roma, dove nel 2000 ha conseguito il dottorato in Sacra Liturgia. E’ sacerdote dal 1993, Il 15 ottobre 2014, Papa Francesco lo ha nominato vescovo della diocesi di Tortona. Il 27 maggio 2021, poi, è stato nominato segretario della Congregazione per il Culto Divino e la disciplina dei sacramenti.
