Mileto. Villa della Gioia di Paravati. Verso le celebrazioni di novembre. In arrivo migliaia di pellegrini

Per ricordare la figura della mistica  Natuzza Evolo a 17 anni dalla dipartita terrena  domenica prossima  ci sarà a Paravati   una celebrazione eucaristica con inizio alle 11. A presiedere la messa sarà il   vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea monsignor Attilio Nostro. Nella stessa giornata, alle 18, è prevista una seconda celebrazione.  La domenica successiva otto novembre sarà inoltre ricordato il giorno dell’arrivo nel 1993 della sacra  effigie  del “Cuore Immacolato di Maria Rifugio della Anime”. Anche in questa occasione  alle 11 è in programma nella Villa della Gioia una celebrazione eucaristica  che  sarà presieduta dal vescovo Attilio Nostro. La sacra immagine venne  realizzata per volontà di Fortunata Evolo e sotto sue precise indicazioni dal maestro Conrad Moroder di Ortisei, esattamente come a lei appariva: ”Una bellissima ragazza di 15/16 anni vestita di bianco, con la pelle bianca, sollevata da terra e  circondata di luce”.Il suo arrivo avvenne in una giornata di pioggia  , alla presenza di migliaia di pellegrini.  Da un filmato girato non appena  la statua giunse nella sede della Fondazione si ricavano le parole entusiaste pronunciate dalla mistica: “E’ bella! E’ veramente una bella creatura!“. Da allora ogni anno questa data viene ricordata dai tanti pellegrini che giungono nella Villa della Gioia e, in particolare, dai rappresentanti dei  cenacoli di preghiera sulla cui presenza Natuzza non si stancava mai di ripetere: “Sono contenta dei Cenacoli perché molte famiglie, che erano lontane da Dio e senza pace, si sono avvicinate a lui e sono tornate delle famiglie serene”. Ed ancora: “Fate cenacoli di preghiera! Moltiplicateli! La Madonna – diceva Fortunata Evolo – vuole che si conoscano, sia quanti sono, sia quello che fanno, per testimonianza. I cenacoli devono essere – sottolineava – come una catena d’amore perché sono come i parafulmini”.E fu proprio in quella particolare occasione che il vescovo di allora monsignor Domenico Tarcisio Cortese, durante la celebrazione eucaristica, con la preghiera di  benedizione  espose la sacra immagine alla pubblica venerazione con il titolo di “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime”. Da allora la statua è rimasta  esposta per diversi anni  nella cappella della fondazione dove per anni ha ricevuto le suppliche e le preghiere di migliaia di fedeli. Oggi – come venne  stabilito a suo tempo – la sacra effigie si trova nel santuario mariano dedicato al Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle anime.

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